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Magusu SkyMarathon 

48 km e 4100 m D+ 

La Magusu SkyMarathon è una gara di skyrunning su una distanza di 48 km e 4100 m di D+ e altrettanto negativo. Come la Villacidro SkyRace con la quale ha in comune i primi 14 km, anche la MagSM si svolge su sentieri di montagna e si fa, in particolare nella sua parte centrale ancora più dura e selvaggia. Si attraverserà infatti una delle zone più selvagge in Sardegna, la foresta di Monti Mannu, ricca di torrenti e cascate e fitti boschi per salire su un ripido sentiero e infine su pietraia verso la P.ta Magusu, circondata da grandi guglie granitiche, profondi e impervi canaloni che danno al paesaggio un aspetto “dolomitico” e dove è frequente incontrare il Muflone Sardo. 

I primi 14 km saranno in comune con la VSR, ma una volta arrivati in cima a Santu Miali, anzichè iniziare la lunga discesa verso Est e verso Villacidro, si proseguirà verso il versante opposto ad Ovest. Da qui si percorrerà un tratto sui prati profumanti di Timo dell’altopiano di Santu Miali e quindi la discesa diverrà via via più tecnica e pendente sino a raggiungere il valico di Genn’e Farraceus. Da Genn’e Farraceus si proseguirà a scendere lungo il sentiero che ci condurrà a circa 300 m slm (punto ristoro con acqua e cibo, punto di ritiro, cancello orario che chiuderà alle 11:00 am) all’imbocco del sentiero per le cascate di S’Ega Sitzoris. Da qui il sentiero proseguirà lungo il torrente e dopo aver attraversato alcuni guadi si devierà verso il canale “Su Pressiu” dove inizierà l’impegnativo sentiero che ci condurrà in cima alla “P.ta Acqua Zinnigas”, che coi suoi 1136 m rappresenta la vetta più alta ne territorio villacidrese. 

Giunti tramite una scalinata naturale di scisto (attenzione alla roccia scivolosa e al vento che si potrebbe incontrare in cima) nel punto più alto del percorso. Si inizierà a scendere raggiungendo in breve tempo il sentiero CAI 112 (punto ristoro liquidi). Da qui si continuerà scendere e abbandonato il 112, si proseguirà seguendo il rio Linas verso il sentiero 109 per le cascate di Muru Mannu (con un salto unico di 72 m sono le più alte della Sardegna). Si proseguirà costeggiando e guadando in alcuni punti il rio Muru Mannu che poi diventerà rio Cannisoni verso la vallata di Monti Mannu (punto di ristoro con liquidi e solidi). Dal 109, seguiremo il Gutturu Magusu sul sentiero 110 e lo percorreremo sino ad una deviazione a destra (sentiero 111) che in breve ci condurrà tra le guglie granitiche di Punta Magusu, su un canalone dove incontreremo una pietraia formata da grossi massi; il sentiero e la pietria in questo punto diventeranno impervi e la marcia sarà più difficoltosa. Il sentiero 111 è classificato come sentiero EE con difficoltà alpinistiche di I grado, sarà importante dare la massima attenzione a dove si poggiano i piedi in maniera da non scivolare e da non provocare la caduta di massi verso il basso e verso altri concorrenti. Lo spettacolo di un ambiente così selvaggio ci ripagherà dell’intensa fatica necessaria per arrivare sino alla cima e se saremmo fortunati potremmo incontrare un branco di mufloni sardi, a guardia dell’aspra cima. Arrivati a circa 1000m di altitudine si scenderà per un breve tratto verso Genn’e Sambucu e quindi si proseguirà in cresta verso p.ta Acqua Piccinna. Continuando in cresta verso la zona denominata Banarba, si devierà a sinistra verso il Canale Croigas. Qui incontreremo una sorgente dove poterci rifornire d’acqua.

Si proseguirà quindi sempre in discesa verso la Cantina Croigas e dopo quasi un Km di strada con fondo cementato si arriverà in valle presso la chiesetta campestre di San Giuseppe (qui si incontrerà il penultimo ristoro e mancheranno 10 km al traguardo). Abbandonato il punto ristoro e attraversato il torrente avanti a noi, proseguiremo su un panoramico sentiero che salendo lentamente di quota, ci porterà ad aggirare Cuccuru Arbus e ad affacciarci sulla vallata di Narti. Ultimo ristoro e ancora un piccolo sforzo in salita per poi finalmente poter planare felici verso Villacidro e verso il traguardo. 

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